di Martino Grasso
Anche il gruppo politico “Noi con l’Italia” Udc ha presentato candidati e programmi.
Per l’occasione è intervenuto l’ex ministro Saverio Romano. E’ stato il cinema Roma ad accogliere simpatizzanti ed elettori. A fare da padroni di casa c’erano il conigliere comunale Filippo Tripoli e Bartolo Di Salvo.
Son intervenuti anche l’assessore regionale Toto Cordaro e i deputati regionali Vincenzo Figuccia e Piero Alongi, oltre alle candidate nel collegio di Bagheria Carolina Varchi ed Ester Bonafede.
Filippo Tripoli nel suo intervento ha sottolineato che il centro destra “si è ricompattato dopo tanti anni e punta alla guida del paese”.
L’onorevole Figuccia ha aggiunto che il centro destra è avanti nei sondaggi anche se, secondo lui, non raggiungerà il 40% e ha aggiunto che “il movimento 5 stelle sarà spazzato via e il Pd perderà tantissimo”.
Per l’assessore regionale Toto Cordaro ci sono invece tutte le possibilità affinchè il centro destra raggiunga il 40% e quindi possa guidare il paese: “dobbiamo partire da Bagheria che alle regionali ci ha premiati. Il 5 marzo ci sveglieremo con uomini e donne diversi. Dobbiamo rivalutare il valore dell’Italia.”
Ha attaccato il movimento 5 stelle Piero Alongi “a Bagheria ha azzerato i dipendenti che non la pensano come loro”.
Ester Bonafede ha aggiunto che i valori del centro destra sono “il lavoro e la famiglia. Fare del bene è nel nostro Dna. Quella del 4 marzo sarà una sfida per la democrazia. Il capo del movimento 5 stelle Grillo, fa ridere, ma parla di odio. Il centro destra è l’unica coalizione capace di governare l’Italia e dialogare con l’Europa”.
Nel suo intervento Saverio Romano ha sottolineato che il centro destra è avanti nei sondaggi il Pd in picchiata e il Movimento 5 stelle al 29%.
Si rischia una situazione di stallo che penalizzerà le fasce deboli: “il nostro avversario è il disagio sociale”.
Anche Saverio Romano ha attaccato duramente il movimento 5 stelle definendoli “incapaci e semianalfabeti”. Ha aggiunto di essere molto preoccupato.
“Sembra fantapolitica -ha detto- e purtroppo non lo è. Il candidato premier Luigi Di Maio ha fatto un blitz più o meno organizzato al Quirinale per anticipare i tre nomi del suo ipotetico governo al capo dello Stato Sergio Mattarella. Si è portato avanti con il lavoro, si potrebbe dire, ma sta a noi far sì che questo incubo tale rimanga. Perché il M5S al governo sarebbe un incubo e un disastro per il Paese. Vorrebbe dire incompetenza e improvvisazione al governo e, soprattutto, l’incapacità di rispettare le istituzioni”.